Una giornata memorabile per l’ I.P.S.A.R. “Carlo Porta”
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Sapete qual è il sogno di tutti i ragazzi che aspirano a diventare dei bravi cuochi? Beh, la risposta è facile e lampante: incontrare lo chef per eccellenza, colui che ha inventato la “Nuova Cucina Italiana”
Gualtiero Marchesi.
La mattina del 29 Marzo 2010 il sogno si è avverato… Grazie all’impegno del nostro Preside Carlo Columbo e del professor Lucio Caporarello, lo chef Marchesi ha tenuto un incontro con i ragazzi che frequentano le classi terze indirizzo cucina, coadiuvato dal giornalista enogastronomico Tony Sarcina. Marchesi non è solo il più importante chef di alta cucina italiana, ma è anche uno sperimentatore,un inventore,un uomo che esalta la propria cucina unendo ad essa cultura scienza ed arte e mescolando i sentimenti con le sensazioni crea piatti davvero unici. Ciò che stupisce è la sua grande capacità di trasformare piatti comuni in grandi capolavori, che difficilmente chi ha gustato poi dimentica.
Di seguito riportiamo alcuni estratti dell’intervista che abbiamo avuto l’onore di fare al grande Gualtiero Marchesi.
Luca: “Maestro, chi Le ha trasmesso la passione per la cucina?" Marchesi: “..sicuramente un cugino di mio padre. Lui metteva passione e impegno in quello che faceva; ma essenzialmente questa passione deriva un po’ da tutte le persone che mi sono state accanto durante la mia giovinezza. In modo particolare ricordo che mia madre mi spiegava frequentemente quanto fosse importante che io imparassi bene a fare una cosa, per poi poterla riprodurre e magari anche migliorarla rispetto all’originale.
Caterina: “Se non avesse deciso di intraprendere questa professione quale altra avrebbe scelto?” Marchesi: “Probabilmente avrei intrapreso la carriera di musicista; ho sempre amato la musica in quanto riesce secondo me a trasmettere molte più emozioni di quante se ne riescano a dare con le parole. In ogni modo non ho mai abbandonato questa mia passione, infatti ho sposato una musicista, la quale è riuscita a trasmettere prima a mia figlia e poi alla mia nipotina la sua stessa assiduità nel perseguire questa strada.”
Luca: “Come ama definire la sua cucina?”
Marchesi: “La
mia cucina ha lo scopo di stupire nella sua semplicità, gli
ingredienti ricercati e genuini devono coinvolgere e
stravolgere il cuore e la mente di chi li assaggia …….” Caterina: “Qual è il suo piatto preferito?” Marchesi: “Non c’è un piatto che preferisco, in quanto ritengo che qualsiasi pietanza se trattata con amore e rispetto possa diventare La Pietanza: per esempio anche un semplice filetto, frollato per il tempo necessario e cotto al punto giusto ha un suo perché! Vedete, l’importante non è quale alimento, bensì è come, da chi e con quanta passione è stato preparato. Quando poi andremo a degustare il nostro piatto dovremo essere in grado sentire, capire e far nostra tutta la sua storia, dovremo degustarlo stando attenti a non perdere alcuna sfaccettatura del suo essere.
Luca:
“Sappiamo che il suo piatto più famoso è il risotto con la
foglia d’oro, ci parli un po’ di questa specialità. Dove ha
trovato l’ispirazione per creare un piatto così
stupefacente?”
Caterina: “Come si comportano le persone che vengono al suo ristorante trovandosi di fronte la foglia d’oro?” Marchesi: “Pensate che una volta un’americana venne a cena nel mio ristorante e vedendo questo strano quadrato d’oro al centro del piatto e non sapendo se fosse commestibile o meno iniziò a mangiare il risotto tutto intorno alla foglia d’oro stando attenta a non toccarla… Infatti non tutti sanno che l’oro con quello spessore, che lo rende sostanzialmente impalpabile, è commestibile.”
Luca:
“Che consigli si sente di dare a noi giovani che aspiriamo a
diventare bravi cuochi?” Marchesi: “Riservatela per quando sarete più grandi e avrete già un bagaglio culturale abbastanza ampio. Intanto limitatevi ad apprendere, ad osservare e ad imparare . Voi giovani dovete osservare tanto perché il segreto sta nell’estrapolare il maggior numero di informazioni da ciascuna persona con la quale venite a contatto, per giungere al traguardo finale con un vasto bagaglio culinario e culturale che vi permetta a quel punto di esprimere la vostra storia!” Marchesi: “Ah ragazzi, un’altra cosa, non dite mai che volete fare gli chef; chef non significa niente, limitatevi a mettercela tutta per poter diventare un giorno dei bravi cuochi.”
Caterina:
“Quali sono gli ostacoli che noi giovani ci troveremo
davanti e saremo tenuti a superare?”
Luca: “Come le piacerebbe concludere questa intervista?” Marchesi: “La cucina è di per sé una scienza, sta all’uomo farla divenire arte!”
Luca e Caterina: “Grazie maestro, cercheremo di seguire i suoi consigli!”
Al termine dell’intervista Gualtiero Marchesi si è dimostrato molto disponibile, tanto che ha concesso numerose foto ed autografi.
GRAZIE ANCORA MAESTRO! Luca Cislaghi & Caterina Perazzi
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