Indagine esito occupazionale studenti diplomati

INDAGINE ESITO OCCUPAZIONALE STUDENTI DIPLOMATI

ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Prof.  Massimo Casati – Prof.ssa Cristina Carrese

RELAZIONE E BREVE ANALISI DEI RISULTATI

L’indagine si è resa necessaria, ormai da alcuni anni, nell’ambito della certificazione di qualità del nostro Istituto ed è stata inserita nel PTOF della scuola.

L’Istituto  ha avvertito l’esigenza di conoscere l’esito occupazionale dei nostri studenti data la particolare vocazione del nostro Istituto: formare uomini e donne da inserire nel mondo produttivo del settore turistico alberghiero.

La nostra indagine è quindi il nono tentativo consecutivo volto soprattutto a verificare l’andamento occupazionale degli studenti diplomati nella nostra scuola.

Come per gli scorsi anni si è deciso di prendere in esame soltanto i diplomati delle classi quinte, tralasciando gli studenti che abbandonano, per vari motivi, la nostra scuola senza ultimare il percorso formativo.

In pratica si è riproposto il progetto predisposto gli scorsi anni e che si articola come segue:

  • Richiesta agli studenti del quinto anno del consenso ad essere contattati dopo la conclusione del loro rapporto con la scuola, nel rispetto dei limiti e dei vincoli previsti dalla normativa vigente in materia di riservatezza dei dati e tutela della privacy (decreto legislativo 30.06.2003).
  • Raccolta dei recapiti telefonici.
  • Predisposizione del questionario.
  • Somministrazione del questionario.
  • Raccolta delle risposte al questionario ed elaborazione dei dati.
  • Analisi dei dati.
  • Elaborazione di grafici.
  • Confronto dei dati con gli anni precedenti.
  • Stesura documento finale (la presente relazione e la presentazione in power point dei grafici prodotti).

Prima di esaminare i risultati è necessario precisare che:

  • Il questionario è stato predisposto in modo semplice sia per la modalità di somministrazione scelta (telefonica) sia per la necessità di avere risposte chiare e immediate.
  • Anche quest’anno si è voluto approfondire l’aspetto relativo alle dimensioni delle aziende, verificare meglio il tipo di contratto di lavoro stipulato, accertare se le competenze conseguite dagli studenti siano sufficienti e se essi siano soddisfatti del proprio rapporto di lavoro.
  • I dati sono stati analizzati anche tenendo conto del corso di provenienza (cucina, sala-bar, ricevimento) per avere informazioni più dettagliate.
  • Anche quest’anno si è deciso di privilegiare le risposte degli ex studenti (96%), limitando in minima parte le risposte date da altri componenti della famiglia.
  • La percentuale delle persone contattate 65,47% è minore del 92% rispetto a quella dello scorso anno. Tutti gli intervistati hanno accettato di buon grado di rispondere alle nostre domande e frequentemente sono rimasti favorevolmente sorpresi da questa iniziativa.

 

E’ evidente che, in futuro, tale indagine potrà  essere migliorata e ampliata, anche alla luce dei risultati dell’attuale esperienza.

Potrebbe, per esempio, essere  estremamente interessante verificare lo stato degli ex studenti dopo un certo periodo di tempo che hanno completato il loro percorso scolastico. In questo caso occorrerà tenerne in debito conto in fase di programmazione dell’attività e prevedendo maggiori risorse.

 

RISULTATI

Nell’anno scolastico 2014/15 si sono diplomate 168 persone nei due corsi previsti dal POF (ristorazione e turistico) oltre a due studenti privatisti.

Sono state contattate 110 persone (65,47%). 15 persone in più rispetto allo scorso anno ma il campione intervistato è sceso del 9,92% rispetto all’anno scorso.

Il mezzo usato per il contatto è stato il telefono (100%).

L’intervista è stata condotta in questo modo:

  • Presentazione dell’intervistatore;
  • Verifica dell’identità dell’intervistato;
  • Spiegazione sintetica dell’iniziativa e del fine dell’indagine;
  • Somministrazione del questionario;
  • Ringraziamenti e commiato.

Abbiamo scartato l’idea di contattare gli studenti usando la posta elettronica perché volevamo instaurare un rapporto diretto con loro.

In realtà l’uso del telefono ha sicuramente consentito di avere un numero elevato di risposte e quest’anno, grazie all’impegno profuso, siamo riusciti ad avere un maggior numero di risposte direttamente dagli ex studenti (96%).

Il campione intervistato rappresenta bene tutti i corsi: il 65% degli studenti che provengono dal corso di “Cucina” e “Front Office” e il 67% degli studenti che provengono dal corso “Sala-bar”.

Il risultato principale dell’indagine è:

  • l’ 81,82% degli ex studenti sta lavorando (l’anno scorso era il  77,89%; anni  precedenti: 67,06%, 68,04%, 67,47%, 79,31%, 71%, 68%);
  • il 13,64% prosegue gli studi (l’anno scorso era il 17,89%; anni precedenti: 18,82, 17,89%, 8,24%, 13,25%, 18,39%, 27%, 20%);
  • il 9,09% è in cerca di occupazione  (l’ anno scorso era il 4,21%; anni precedenti: 14,12%, 23,71%, 19,28%, 2,30%, 2%, 12%).

Confrontando i dati con quelli degli anni precedenti appare evidente che l’occupazione ha tenuto bene rispetto allo scorso anno ed è aumentata di 4 punti percentuali circa. Non male considerato la particolare situazione economica e

occupazionale del paese. Occorre però segnalare che è  aumentata anche la disoccupazione (5 punti percentuali circa).

Alcuni studenti lavorano e studiano contemporaneamente.

E’ emerso che la percentuale degli occupati degli studenti che provengono dal corso di Sala-Bar è del 83%, quelli del corso di Cucina è del 85% mentre quelli del corso di F.O. è dell’ 70%.

Proseguono gli studi il 7% degli studenti di sala, il 13% di quelli del corso cucina e il 25%  degli studenti di ricevimento.

Gli studenti disoccupati vanno dall’7% del corso di cucina al 13% del corso di sala bar.

Gli studenti del Front Office disoccupati sono 10%.

Inoltre risulta  che il 76%  è occupato nel settore turistico (negli anni precedenti:82%, 82%, 73%, 86% e 79%). Più precisamente: il 16% in albergo (anni precedenti: 20%, 26%, 20%, 30%, 36% e 35%),il 40% nei ristoranti (anni precedenti: 42%,39%, 37%, 33%, 39% e 30%), il 10% nei bar (anni  scorsi: 8%, 7%, 12%, 3,57%, 4% e 9%).

Approfondendo i dati in relazione al corso di provenienza risulta che il 29% degli ex studenti del corso di F.O. sono occupati in albergo  (valore precedente 31%,  50%, 43%), il 48% degli allievi del corso di Sala – bar (valore precedente 50%, 50%, 43%) e il 41% di quelli che hanno frequentato il corso di Cucina (47%, 45% lo scorso anno lavorano presso i ristoranti. Da sottolineare che il 42% degli studenti del F.O. lavora in altri settori non tipici di quello turistico (servizi/commercio)   .

La maggior parte degli ex studenti provenienti dal corso di Cucina sono assunti come cuoco/commis (60%), quelli del corso di F.O. come receptionist/commissionieri  (36%), mentre il 44% di quelli del corso di sala-bar come camerieri/commis.

Gli ex studenti, nonostante all’interno della scuola si sottolinei da più parti l’importanza di completare la propria formazione professionale con una o più esperienze all’estero, lavorano per il 96% in Italia, in particolare il 66% a Milano  (anni scorsi 54%, 54%, 64%, 66%, 60%, 53% e 55%) e il 20% in provincia di Milano  (anni  scorsi 21%, 32%, 21%, 23%, 23%, 23% e 35%), il 6% in altre

province Lombarde, il 4% nel resto di Italia, il 4% all’estero.

Questo ci fa supporre che gli studenti non hanno faticato molto a trovare il lavoro e hanno preferito un’esperienza più comoda e sicura rinunciando in parte alla loro crescita professionale.

Dall’indagine risulta anche che:

  • il 39% ha instaurato rapporti a tempo determinato (anni precedenti 39%, 51%, 34%).
  • Il 19% ha trovato un lavoro a tempo indeterminato (anni precedenti: 22%, 12%, 11%, 11%, 7%, 30% e 53%).
  • Il 19% ha un  contratto di apprendistato (scorso anno 11%, 14%, 24%).
  • Da segnalare la presenza quasi nulla di lavoro “nero”  (3,%) e del contratto a chiamata (11%) e dei voucher (7%) .

Gli studenti che proseguono gli studi, il 13,64% degli intervistati (anni scorsi: 17,89%, 18,82%, 8,25%, 13,25%, 18,39% e 26,67%), frequentano corsi che vanno da: Scienze e Tecnologia della Ristorazione (4 studenti), Storia (2 studenti), Lingue (2 studenti), Economia Aziendale (3 studente), Scienze del turismo (1 studente) Giurisprudenza (1 studente) e Gestione dei beni culturali.

Una  studentessa  frequenta un corso in Svizzera di specializzazione alberghiera.

E’ stato chiesto agli universitari se avevano sostenuto positivamente degli esami,  per capire se la preparazione ricevuta in Istituto costituiva un sufficiente prerequisito per affrontare il percorso universitario.

Le risposte sono molto varie e di conseguenza è difficile capire,. Sono comunque meno positive rispetto allo scorso anno. Occorre però considerare che, diversamente dall’anno scorso, alcuni studenti frequentano l’università e lavorano contemporaneamente.

A tutti gli studenti che proseguono gli studi è stato chiesto di esprimere il loro giudizio sull’Istituto, supponendo che esista una relazione tra il giudizio espresso e la performance della scuola.

Il fatto che il giudizio espresso da questo gruppo di studenti sia positivo (per il 50% è ottimo, per il 14% eccellente, per il 28% buono, per l’ 8% discreto) ci fa credere che la preparazione generale avuta in Istituto sia adeguata a proseguire gli studi.

Le dimensioni delle aziende nelle quali sono impegnati gli ex studenti, sono, per la maggior parte (40%), aziende con più di 50 dipendenti. Seguono quelle di medie dimensioni, da 11 a 50 dipendenti (31%), quelle piccole, tra i 6 e i 10 dipendenti (19%) e, per finire, quelle piccolissime, meno di 5 dipendenti (10%). Questi risultati confermano sostanzialmente i dati degli scorsi anni con scostamenti non troppo rilevanti.

Prima dell’assunzione il 75% degli ex allievi ha presentato il CV, il 90% ha sostenuto un colloquio. Il 97%.  è soddisfatto della propria retribuzione e il 95% è soddisfatto delle condizioni di lavoro in generale.

 

Il lavoro è stato trovato attraverso la scuola/stage  (34%), gli amici (19%), di persona (18%), internet (15%), parenti (12%), e solo per il 2% attraverso agenzie. Da sottolineare l’aumento del 12% di studenti che hanno trovato lavoro attraverso la scuola.

Gli studenti che non sono occupati  si dividono sostanzialmente in tre gruppi: chi non ha mai lavorato, chi non lavora da un mese e chi non lavora da uno/tre mesi.

Il 70% degli ex studenti intervistati ritiene di possedere più che sufficienti competenze linguistiche in inglese (lo scorso anno era l’ 88%), 91% più che sufficienti competenze pratiche-professionali e di cultura di base.

Il 75% più che sufficienti competenze informatiche.

Analizzando le risposte per corso di appartenenza risulta evidente che i ragazzi del corso di Cucina dichiarano di avere meno  competenze linguistiche.

La considerazione complessiva che del “Carlo Porta” hanno gli ex studenti è positiva ed è  aumentata  rispetto agli anni precedenti perché il valore “ottima”  è salito dal 49% al 57%.

Gli intervistati esprimono un giudizio “eccellente” per il 15%, ”buono” per il 20%. Quest’anno il 6% ritiene il “Carlo Porta” una scuola “discreta” (era il 7%). Solo una persona ha giudicato la scuola sufficiente.

Tali percentuali di fatto confermano i risultati positivi degli anni precedenti.

Analizzando i giudizi in relazione al corso di provenienza, è emerso che gli studenti del corso di F.O. hanno una considerazione meno buona seppur positiva.

Il quadro delineato, con i limiti di cautela imposti, offre utili e interessanti spunti di riflessione sulle politiche, strategie e linee di indirizzo della formazione del nostro Istituto, dandoci delle indicazioni sui suoi orientamenti futuri.

Naturalmente risultano necessari ulteriori approfondimenti conoscitivi, anche con approcci diversi, per poter, con sempre maggior chiarezza, definire il terreno su cui si intende operare.

Per concludere si segnala che la maggior parte degli intervistati ha mostrato, anche quest’anno, un certo  stupore per essere stata contattata, visto che il rapporto con la scuola è terminato e ha apprezzato, almeno apparentemente, l’iniziativa.

 

Gli insegnanti

Cristina Carrese  – Massimo Casati

 

Milano, 30 novembre  2016.